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Come fare il parcheggio a S

Come fare il parcheggio a S

Il parcheggio a S è quello in cui parcheggi il tuo veicolo parallelamente ai sensi di marcia della strada, su un lato (solitamente il destro) della carreggiata.

Perchè il nome S? Perché mentre esegui il parcheggio, in retromarcia, la tua auto disegna una traiettoria ad S.

Tecnica breve: girare tutto a destra e poi tutto a sinistra

La tecnica che va per la maggiore presso le autoscuole è quella di insegnare il parcheggio a S con due sole operazioni al volante, da eseguire dopo aver fatto affiancare l’auto dietro cui si vuole parcheggiare:

girare prima tutto a destra e poi tutto a sinistra per fare entrare l’auto nell’area del parcheggio (ferma restando la successiva mossa di avvicinamento e allineamento al veicolo che precede).

La prima sterzata porta il volante completamente a destra, in modo da fare entrare (iniziando dal suo posteriore) il nostro veicolo nell’area del parcheggio, inclinandolo all’incirca di 45 gradi.

La seconda sterzata – prendendo le mosse dalla posizione “tutto destra” del volante ottenuto con il primo step – porta il volante completamente a sinistra, in modo da invertire l’inclinazione dell’auto e da fare entrare anche la sua parte anteriore nell’area parcheggio.

Parcheggio a S
Tali sterzate vengono associate a momenti precisi (i cosiddetti "riferimenti"), in quanto si inizia a sterzare nel momento in cui si vede, dalla propria postazione di guida, un elemento esterno che solitamente è un fanalino, o comunque un'estremità, del veicolo affiancato.

Si sterza a destra quando, procedendo in retromarcia, si vede il fanalino posteriore dell’auto affiancata al centro del nostro finestrino mobile posteriore (questo è segno che il nostro asse posteriore – perno di rotazione del veicolo – ha superato il veicolo affiancato).
Si controsterza poi rapidamente dal lato opposto (a sinistra) quando il medesimo fanalino torna visibile nel centro del finestrino destro anteriore (o, a seconda del veicolo e della prontezza di riflessi di chi guida) nel momento in cui lo si vede sovrapporsi allo specchietto retrovisore destro.

Vantaggi di questo metodo:

  • semplicità di esecuzione e di apprendimento
  • velocità

Svantaggi di questo metodo:

  • impreciso
    (basta ritardare di mezzo secondo la prima sterzata, e la seconda non funzionerà più come dovrebbe)
  • inadatto quando si fa il parcheggio a S dietro veicoli di diversa categoria, ad esempio autocarri o caravan (essendo i riferimenti presi sul lato esterno del veicolo affiancato – solitamente i fanalini – la manovra non tiene conto della diversa larghezza dello stesso, e quindi, più il veicolo affiancato sarà largo, più rimarremo distanti dal marciapiede).

Tecnica di entrata in tre fasi per il parcheggio a S

La tecnica alternativa alla precedente per eseguire il parcheggio a S è quella di dividere la fase di entrata nell’area del parcheggio (da farsi ovviamente in retromarcia) in tre diverse fasi:

1) sterzare a destra
2) raddrizzare
3) sterzare a sinistra

La differenza con la tecnica precedente consiste nell’interporre un tratto di marcia a ruote dritte tra la prima sterzata a destra e quella a sinistra. Questo accorgimento consente al conducente una miglior possibilità di aggiustare la traiettoria del veicolo e di gestire con maggior precisione l’avvicinamento al marciapiede (o al muro, o ad un’eventuale linea di parcheggio).

Chiaramente, all’aumentare delle “mosse” da farsi, aumenteranno anche i punti di riferimento da adottare, che da due passeranno a tre.

Vantaggi:

  • precisione ed adattabilità alle varie situazioni
    (se imparata ed eseguita bene, porta sempre ad un parcheggio perfetto)

Svantaggi:

  • l’apprendimento richiede più tempo per acquisire padronanza

Anche la scelta dei punti di riferimento sarà determinante sulla riuscita della manovra e sulla sua precisione ed adattabilità alle varie situazioni.

Possono essere abbinati a parti del veicolo affiancato o al bordo della strada (marciapiede, muro, linea).

La scelta di fissare tutti i punti di riferimento sul veicolo che si affianca, rispetta sicuramente l’esigenza di privilegiare la visione diretta guardando attraverso lunotto e finestrini, ma può rivelarsi rischioso allorché si debba parcheggiare dietro ad un veicolo di tipo diverso, più grande, o anche più piccolo.

Nel caso di un veicolo grande, il rischio è quello di rimanere lontani dal bordo della carreggiata e quindi “larghi”, mentre nel caso di un veicolo piccolo e stretto, il rischio è quello di finire contro il marciapiede o, ancor peggio, contro il muro. Tutto questo perché i riferimenti sono presi sul lato esterno del veicolo affiancato.

La nostra scelta è quella di fissare al veicolo affiancato il primo riferimento, e di ancorare alla strada gli ultimi due, in modo tale da avere la garanzia di parcheggiare ad una distanza corretta dal marciapiede o dal muro.

Qui sotto, nel video, è esposta la nostra tecnica di entrata a tre fasi. come si fa il parcheggio a S come fare

Primo riferimento:
la fine del veicolo affiancato. Per sterzare in modo sicuro senza collisioni, è necessario che il nostro asse posteriore abbia superato il veicolo affiancato. Quindi, tenendo conto di effetti ottici e prospettici, iniziamo a sterzare a destra solo quando dal nostro finestrino mobile posteriore compare la fine del veicolo affiancato (se abbiamo tanto spazio, attendiamo di vederlo a centro finestrino, mentre se lo spazio è poco, iniziamo a sterzare appena tale riferimento entra nella fine del finestrino mobile posteriore, vicino alla bacchettina che permette lo scorrimento del finestrino). 

Secondo riferimento (determina 45 gradi di inclinazione e quindi il momento di raddrizzare):
per chi ci riesce, è la strada (come detto, è il riferimento migliore), guardando il marciapiede attraverso il lunotto (in modo da operare nel massimo standard di sicurezza, tenendo sotto controllo qualunque cosa venisse a trovarsi nella traiettoria della nostra auto in retromarcia). Da chi, a causa della bassa statura, non vi riuscisse, tale riferimento andrà preso al veicolo affiancato, iniziando a raddrizzare (anche abbastanza rapidamente e a veicolo quasi fermo nel caso il primo riferimento sia stato preso a fondo finestrino) quando la fine del veicolo affiancato, il suo fanalino, lo stesso del primo step, inizi a comparire dal nostro finestrino destro anteriore.

Terzo riferimento (per sterzare a sinistra decidendo la vicinanza dal marciapiede):
è la strada. Prenderemo come riferimento il marciapiede stesso, utilizzando momentaneamente lo specchio retrovisore destro, ed aiutandoci stabilendo un riferimento in un punto della carrozzeria che vedremo – nello specchietto – toccato dal marciapiede. Solitamente il punto giusto è quello in cui la carrozzeria piega, nel punto dell’incavo che alloggia la ruota posteriore destra.

Qui sotto il nostro video tutorial su come fare il parcheggio a S.

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